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La Storia Art Hotel Commercianti Hotel

La Storia Hotel a Bologna

Nell’anno 2015 l’Art Hotel Commercianti è entrato a far parte del ristretto cerchio delle 53 Attività storiche di Bologna: le ricerche della Camera di Commercio hanno attestato gli oltre cento anni di attività di ospitalità alberghiera svolta nella sede dell’albergo. La famiglia Orsi non ha vissuto l’inizio di questa attività, ma le tre generazioni che si sono succedute per mezzo secolo nell’arte dell’ospitalità ne hanno modellato il carattere di oggi. Venite a conoscerci, vivrete un pezzo di storia della nostra bellissima città!

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L’Hotel Commercianti si trova in via De’ Pignattari, una tranquilla stradina che costeggia la Basilica di San Petronio, nel cuore del centro storico ed in piena zona pedonale. Non si direbbe, ma un tempo la nostra stretta via era una delle più importanti della città; nata sul tracciato del decumano romano (ancora parzialmente visibile) era piena di ricche attività, tra le quali spiccavano quelle del sale, quelle del dazio ed infine quelle dei produttori di terrecotte: i Pignattari. Se l’utilizzo dell’edificio come albergo è da collocarsi a cavallo del novecento, la sua nascita come casa Torre risale all’inizio del secolo XI quando divenne sede del Comune di Bologna. Con la nascita del cantiere di S.Petronio via de’Pignattari viene ridimensionata e del quartiere preesistente, grazie al mancato completamento dei lavori della chiesa, rimane solo il nostro edificio.

Delle innumerevoli attività che nel corso dei secoli si sono avvicendate in questo antico angolo di Bologna rimangono numerose testimonianze in quanto ritrovato nel corso delle varie ristrutturazioni dell’albergo: cocci di vasellami raccontano le modeste vite nella Felsina etrusca, i fregi geometrici e l’altorilievo di un animale mitologico ricordano la ricchezza della Bononia romana, chiodi e ferri, insieme a statuette in terracotta ed a pezzi di pignatte, ci parlano del lavoro medioevale di un maniscalco e di un artigiano della terracotta. Anche la struttura dell’edificio ne racconta il passato: i resti dell’antico pozzo nella sala colazioni riforniva l’acqua agli abitanti, gli affreschi nella suite della Torre, realizzati con le originarie tecniche del “segno a chiodo”, sono quanto rimane dei fasti di ricche famiglie ormai dimenticate; le strutture lignee annerite da un antico incendio narrano del pericolo del fuoco, sempre presente nel medioevo.

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Come attestano le due targhe apposte a lato dell’ingresso dell’hotel, il nostro palazzo è stato dichiarato “edificio storico” poiché sede della “Casa del Comune” (1.116-1.202 D.C.) e successivamente sede dei Brentatori (1.250 D.C.), ma oltre a questi, vogliamo ricordare anche altri illustri Ospiti: gli studiosi di diritto Romano dell’Università di Bologna che qui avevano lo studio ed ai quali abbiamo dedicato il nome di una delle nostre suite, quella dei Glossatori.

Un capitolo a parte merita il Brentatore, una figura storica bolognese che nel medioevo riassumeva diverse ed importanti funzioni: estimatori e portatori del vino, riscossori della gabella papale, vigili del fuoco. Il brenta era un contenitore adibito al trasporto del vino, ma i brentatori non erano dei semplici portatori: erano autorizzati dal consiglio comunale ad assaggiare il vino per valutarne il prezzo a seconda della qualità, riscuotendone la dovuta “gabella”. Per far parte di questi “professionisti del bere sano e buono”, era necessario superare un severo esame tecnico e pratico, nonché essere dotati di una notevole forza fisica dal momento che una brenta colma di vino o di uva pesava più di 50 Kg. Nei loro viaggi tra le campagne e la città non portavano solo il vino e l’uva, ma anche le notizie, diventando così un legante sociale. I brentatori ricoprivano anche il ruolo dei pompieri, trasportando l’acqua necessaria per spegnere i numerosi incendi che scoppiavano nelle abitazioni, al tempo perlopiù in legno.

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