BOLOGNA LA CITTÀ DELLE TORRI
BOLOGNA: LA CITTÀ DELLE TORRI
Bologna, la città in cui sorge il nostro Art Hotel Commercianti, è da sempre conosciuta in tutto il mondo per le sue due torri simbolo. Eppure, pochi sanno che, nel pieno Medioevo, a svettare sopra i tetti della città non erano due, ma quasi cento torri. Chi sceglie Art Hotel Commercianti per il proprio soggiorno cammina, spesso senza saperlo, in mezzo ai resti silenziosi di quella straordinaria stagione costruttiva.
Storia
Dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, nel 476 d.C., e la discesa di Carlo Magno, Bologna visse nei secoli successivi un progressivo sviluppo demografico ed economico che ne rafforzò il ruolo nel contesto dell'Italia centro-settentrionale. Sul piano politico, però, la città si trovò coinvolta nelle tensioni tra il potere papale e quello imperiale, un conflitto che avrebbe lasciato un segno indelebile nel suo paesaggio urbano.
La nascita delle torri
Tra il XII e il XIII secolo, Bologna si arricchì di numerose torri. Il motivo della loro nascita non è ancora del tutto chiaro, ma si pensa che, nel periodo di lotta per le investiture tra fazioni filo-imperiali e filo-papali, venissero utilizzate come strumenti di difesa e offesa, oltre che come simbolo tangibile di potere e prestigio familiare.
Accanto alle torri più propriamente difensive vennero erette anche le case-torri, con uno scopo prevalentemente abitativo: altezza più contenuta e maggior numero di aperture le distinguevano dalle sorelle militari. Sono inoltre ancora visibili alcuni "torresotti", le fortificazioni innalzate in corrispondenza delle porte della seconda cerchia di mura del XII secolo, la cosiddetta cerchia dei Torresotti o dei Mille, oggi quasi completamente scomparsa.
Nel XIII secolo molte torri furono mozzate o demolite, mentre altre crollarono da sole. Nelle epoche successive persero la loro funzione originaria e vennero riadattate agli usi più diversi: carceri, negozi, torri civiche, abitazioni. Le ultime demolizioni risalgono addirittura al XX secolo, frutto di un ambizioso ma sciagurato piano di restaurazione urbanistica.
La costruzione delle torri
Costruire una torre a Bologna era un'impresa lunga e costosissima. La pianta era quadrata, con fondamenta profonde dai cinque ai dieci metri, consolidate da pali conficcati nel terreno e ricoperti di ciottoli e calce. La base veniva realizzata con grossi blocchi di selenite, mentre il resto dell'edificio si innalzava con murature via via più sottili man mano che si saliva verso il cielo. Per una torre alta sessanta metri, ad esempio, servivano tra i tre e i dieci anni di lavoro continuo.
Il dibattito sul numero delle torri
Sul numero esatto delle torri presenti a Bologna prima delle demolizioni si è discusso a lungo. Il primo a occuparsene in modo sistematico fu il conte Giovanni Gozzadini, senatore del Regno d'Italia, che basò la propria ricerca sugli archivi cittadini relativi ai passaggi di proprietà, arrivando a stimarne l'incredibile cifra di centottanta.
Studi più recenti, condotti con metodi più rigorosi, hanno ridimensionato la stima a novanta o cento tra torri e case-torri. Di quel patrimonio oggi ne sopravvivono ventiquattro: tra le più note figurano la Torre Azzoguidi, detta Altabella (61 metri), la Torre Prendiparte, detta Coronata (59,50 m), le torri Scappi (39 m), la Torre Uguzzoni (32 m), la Torre degli Oseletti (31 m), la Torre Guidozagni (20 m), la Torre Galluzzi (30 m) e naturalmente le celebri "due torri", Asinelli (98 m) e Garisenda (48 m).
Le due torri
Le due torri, simbolo indiscusso della città e raggiungibili in pochi minuti a piedi dal nostro Hotel in Piazza Maggiore a Bologna, sorgono all'incrocio tra le antiche vie che conducevano alle cinque porte della cerchia muraria dei torresotti.
I nomi Garisenda e Asinelli derivano dalle famiglie a cui tradizionalmente se ne attribuisce la costruzione, anche se l'origine resta incerta a causa della scarsità di documenti dell'epoca. Si ritiene che la Torre degli Asinelli fosse originariamente più alta: la sommità che vediamo oggi è frutto di un rifacimento di epoca bentivogliesca (1488), che la ridusse agli attuali 97,2 metri. Nel XIV secolo passò al Comune, che la utilizzò come prigione e fortilizio; durante la Seconda guerra mondiale, invece, servì come punto di avvistamento: quattro volontari si appostavano in cima durante i bombardamenti per indirizzare i soccorsi verso le zone colpite.
La Garisenda era invece alta inizialmente 60 metri, ma fu mozzata nel 1352 a causa del cedimento delle fondamenta durante la costruzione. Nel 2023 sono iniziati importanti lavori di consolidamento, soprattutto per mettere in sicurezza proprio la Garisenda.
Leggende sulle torri
Numerose leggende popolari raccontano che le due torri sarebbero state erette in una sola notte per opera del diavolo, un racconto forse nato per spiegare l’inclinazione della Garisenda. Quella pendenza divenne ben presto un elemento distintivo del paesaggio urbano medievale, tanto che persino Dante Alighieri la cita nel XXXI canto dell'Inferno della Divina Commedia, utilizzandola come similitudine visiva per descrivere il gigante Anteo:
"Qual pare a riguardar la Carisenda / sotto 'l chinato, quando un nuvol vada / sovr'essa sì, ched ella incontro penda; / tal parve Anteo a me che stava a bada / di vederlo chinare, e fu tal ora / ch'i' avrei voluto ir per altra strada."
L’Art Hotel Commercianti: la vostra base nel cuore della città turrita
Soggiornare in un hotel boutique a Bologna come l'Art Hotel Commercianti significa vivere ogni giorno a contatto con questa storia millenaria. La struttura, ricavata in un antico palazzo del centro storico, sorge a pochi passi dalle Due Torri e da Piazza Maggiore, in una posizione che rende ogni passeggiata un piccolo viaggio nel Medioevo bolognese.
Le nostre camere dell’Art Hotel Commercianti uniscono il fascino degli ambienti storici al comfort moderno, ideali per chi cerca un soggiorno storico a Bologna senza rinunciare a nulla. Per chi visita la città anche per motivi professionali, disponiamo inoltre di sale riunioni nel cuore di Bologna, perfette per meeting ed eventi in un contesto unico nel suo genere.
Che siate appassionati di storia, curiosi delle leggende medievali o semplicemente alla ricerca di un hotel di charme nel centro di Bologna da cui esplorare la città a piedi, l'Art Hotel Commercianti è il punto di partenza ideale per scoprire le torri e tutti gli altri tesori bolognesi.

